Mal di schiena a Rimini:
capire cosa sta succedendo
prima di cercare
di farlo passare

Il mal di schiena può arrivare in molti modi diversi.


Può comparire lentamente, dopo settimane passate alla scrivania.

Può presentarsi all’improvviso dopo uno sforzo, un viaggio o un’attività alla quale non siamo abituati.

Oppure può tornare periodicamente, magari proprio quando pensavamo di essercene liberati.

E può capitare anche nel momento meno opportuno: mentre siamo finalmente in vacanza al mare o nel mezzo di una trasferta di lavoro, con una giornata di congresso davanti.

Per questo parlare semplicemente di “mal di schiena” dice ancora poco.
La domanda importante non è soltanto:
“Come faccio a farlo passare?”
Prima ancora vale la pena chiedersi:
“Perché la mia schiena sta reagendo così proprio adesso?”

Rimini è un crocevia di persone con esigenze molto diverse. C’è chi ci vive tutto l’anno, chi è arrivato per qualche giorno di vacanza e chi si trova in città per lavoro, magari per un congresso o un evento al Palacongressi.

Il sintomo può essere simile. Il contesto, invece, cambia completamente.

Non esiste un solo tipo di mal di schiena

Due persone possono indicare esattamente lo stesso punto della regione lombare e avere quadri molto diversi.

Il dolore può presentarsi come:

  • rigidità;
  • dolore centrale o laterale;
  • fastidio quando ci si piega;
  • difficoltà ad alzarsi dopo essere rimasti seduti;
  • dolore dopo molto tempo in piedi;
  • sensazione di “blocco”;
  • dolore che si estende verso il gluteo o la gamba.

Può comparire dopo un episodio preciso oppure senza che la persona riesca a individuare un momento particolare.

È uno dei motivi per cui trattare semplicemente il punto doloroso non equivale necessariamente a comprendere il problema.

Una valutazione dovrebbe considerare la storia del dolore, ciò che è cambiato nelle giornate precedenti, i movimenti che modificano i sintomi e l’impatto che il problema sta avendo sulla vita della persona.

Infografica sui vari tipi di mal di schiena

Mal di schiena a Rimini: in quale situazione ti trovi?

Vivi a Rimini…

Il mal di schiena può inserirsi nella normale quotidianità: ore al computer, auto, smart working, poco movimento durante la settimana oppure episodi che continuano a ripresentarsi.

L’obiettivo: capire perché il problema continua a tornare e costruire una gestione più stabile nel tempo.

mal di schiena a Riminiper residenti

Sei in vacanza a Rimini…

Viaggio, valigie, letto diverso, più camminate del solito, ore in spiaggia, nuoto o una partita improvvisata possono mettere il corpo davanti a carichi ai quali non era abituato.

L’obiettivo: capire cosa è successo e cercare di tornare alla propria vacanza senza vivere ogni movimento con paura.

mal di schiena a Rimini per  turisti

Sei a Rimini per lavoro

Trasferte, treno o auto, laptop, smartphone, ore seduti a un congresso, meeting e cene di lavoro possono riaccendere un problema che normalmente riesci a gestire.

L’obiettivo: capire rapidamente il problema e riuscire a gestire i giorni di lavoro che restano.

mal di schiena a Rimini per professionisti

Tre situazioni molto diverse, quindi.
Ma con un punto in comune: non basta sapere dove fa male. Bisogna cercare di capire perché il dolore è comparso proprio in quel momento.

MAL DI SCHIENA A RIMINI

Se vivi a Rimini: quando il mal di schiena entra nella quotidianità

L’obiettivo non dovrebbe essere evitare per sempre qualsiasi movimento che abbia provocato dolore.
Dovrebbe essere, quando possibile, tornare a fare quel movimento con maggiore sicurezza.

mal di schiena quotidiano a Rimini

Per chi vive e lavora a Rimini, il mal di schiena spesso non arriva da un singolo grande evento.
Può costruirsi nel tempo.

Molte ore davanti al computer, spostamenti in automobile, giornate con poche occasioni di movimento, smart working e attività fisica concentrata magari soltanto nel fine settimana possono creare un’alternanza particolare tra sedentarietà e carichi più intensi.

Ma attenzione: questo non significa che stare seduti faccia male alla schiena o che esista una postura perfetta da mantenere durante tutta la giornata..

mal di schiena lavorativo a Rimini

Il corpo è fatto per assumere molte posizioni diverse.

Più che inseguire la posizione “corretta”, spesso è utile chiedersi:

Quanto spesso cambio posizione?
Durante la giornata mi alzo e mi muovo?
La mia schiena è abituata a sostenere carichi differenti?

Anche una postura apparentemente perfetta, se mantenuta rigidamente per otto ore, può diventare poco confortevole.
La varietà conta.

mal di schiena ricorrente a Rimini

Un altro scenario comune è il mal di schiena ricorrente.
Passa. Poi ritorna.
Magari dopo una settimana impegnativa, dopo il giardinaggio, dopo una partita o semplicemente senza una causa evidente.
Quando accade, è facile iniziare a pensare di avere una schiena “debole” o fragile.
Ma il dolore ricorrente non significa necessariamente che ogni volta si stia producendo un nuovo danno.
In questi casi ha senso cercare di capire quali elementi continuano a contribuire al problema e come aumentare progressivamente la capacità del corpo di gestirli.

Se sei in vacanza a Rimini: quando la schiena rovina i programmi

Poi c’è una situazione molto diversa.
Sei arrivato a Rimini per qualche giorno di mare.
Hai aspettato le ferie per settimane e, proprio allora, ti svegli con la schiena rigida o senti una fitta mentre raccogli qualcosa da terra.
Perché può succedere?
Spesso una vacanza rappresenta per il corpo un cambiamento piuttosto brusco.
Prima c’è il viaggio: ore in automobile, treno o aereo.
Poi le valigie.
Un letto e un cuscino diversi.
E infine giornate completamente differenti da quelle abituali.
Magari durante l’anno cammini poco e improvvisamente fai chilometri sul lungomare. Passi più tempo sdraiato. Nuoti. Vai in bicicletta. Giochi con i bambini. Ti iscrivi a una partita di beach volley.
Non c’è necessariamente qualcosa di sbagliato in queste attività.
Il punto può essere semplicemente che il corpo sta ricevendo un tipo o una quantità di carico differente rispetto a quella alla quale era abituato.

“Ho fatto un movimento sbagliato”

È una frase che sento spesso.
Una persona si piega per prendere una borsa, si gira rapidamente o solleva una valigia e sente dolore.
La conclusione immediata è:
“Ho fatto il movimento sbagliato.”
Ma la schiena non è una struttura che dobbiamo proteggere da ogni flessione o rotazione.
È fatta per muoversi.
A volte un determinato movimento rappresenta semplicemente il momento nel quale il dolore si manifesta, non necessariamente la causa completa del problema.
Per questo una valutazione dovrebbe evitare spiegazioni semplicistiche come “si è spostata una vertebra” o “non devi più piegarti in quel modo”.
Capire cosa è successo è molto più utile che insegnare ad avere paura della propria schiena.

Lettino, mare e beach volley non sono nemici della schiena

Anche il contesto della vacanza può portarci a collegare troppo facilmente il dolore a una singola attività.
“È stato il lettino.”
“È stato il materasso dell’hotel.”
“È stato il beach volley.”
Può darsi che un’attività abbia contribuito, ma raramente il quadro è così semplice.
Carico, recupero, sonno, attività dei giorni precedenti e storia personale possono sommarsi.
Il punto non è rinunciare alla vacanza.
È capire come gestire il problema senza trasformare qualche giorno di dolore nell’idea di avere una schiena danneggiata.

Sei a Rimini per un congresso o una trasferta?

Rimini non è soltanto una città di vacanza.
Ogni anno accoglie congressi, fiere, convention ed eventi professionali, con migliaia di persone che arrivano in città per alcuni giorni.
Per chi viaggia per lavoro, il mal di schiena può diventare un problema particolarmente fastidioso perché non sempre è possibile semplicemente “fermarsi”.
Una tipica giornata può significare:
viaggio la mattina presto;
ore seduti;
laptop;
smartphone utilizzato continuamente;
sessioni congressuali;
meeting;
spostamenti;
cena di lavoro;
e magari ancora qualche e-mail dall’hotel prima di dormire.
Il giorno successivo si ricomincia.

Il problema non è necessariamente la postura

Quando compare dolore durante un congresso, la prima spiegazione è spesso:
“Sono stato seduto male.”
Ma non esiste una singola postura ideale capace di proteggerci da qualsiasi dolore.
Il problema può essere molto più semplicemente rimanere troppo a lungo nella stessa posizione.
Per questo, durante una lunga giornata congressuale, può essere utile:

  • cambiare posizione frequentemente;
  • approfittare delle pause per camminare;
  • evitare di trascorrere anche le pause seduti davanti allo smartphone;
  • alternare quando possibile posizione seduta e in piedi;
  • non considerare ogni movimento della schiena qualcosa da evitare.

Piccoli cambiamenti frequenti possono essere più realistici e utili che cercare di stare perfettamente “dritti” per tutta la giornata.

Quando domani devi essere di nuovo al Palacongressi

Per un professionista in trasferta la domanda può essere molto concreta:
“Riesco a lavorare domani?”
È una situazione diversa rispetto a quella di chi può modificare tranquillamente i propri impegni per qualche giorno.
Per questo una valutazione può servire innanzitutto a capire che tipo di problema stiamo affrontando, se esistano elementi che richiedono approfondimenti e quali strategie possano essere ragionevoli nel breve periodo.
Non esistono promesse di “rimettere a posto la schiena in una seduta”.
Esiste invece la possibilità di valutare il problema e decidere quale sia il modo più appropriato di gestirlo.


Lombalgia:
quando il dolore interessa la parte bassa della schiena

Con il termine lombalgia indichiamo generalmente un dolore localizzato nella regione inferiore della schiena.

Può essere lieve oppure abbastanza importante da rendere difficili azioni apparentemente banali:

  • alzarsi da una sedia;
  • girarsi nel letto;
  • guidare
  • infilarsi scarpe e calze;
    rimanere seduti;
    chinarsi.

Può essere acuta, quindi comparire improvvisamente, oppure essere presente da molto tempo o ripresentarsi periodicamente.

In molti casi non esiste una singola struttura “colpevole”.

Articolazioni, muscoli, sistema nervoso, capacità di tollerare determinati carichi e contesto della persona possono contribuire insieme alla percezione del dolore.

Per questo l’esame della persona conta almeno quanto il punto nel quale riferisce il sintomo.

E se il dolore scende
nella gamba?

Dolore del mal di schiena che scende nella gamba

Quando il dolore parte dalla schiena e si estende verso il gluteo, la coscia o la gamba, è importante approfondire. Possono essere presenti anche:

  • formicolio;
  • alterazioni della sensibilità;
  • sensazione di debolezza;dolore con caratteristiche differenti dal semplice dolore lombare.

Non tutto il dolore che scende lungo la gamba è automaticamente una sciatica.

Allo stesso modo, trovare una protrusione o un’ernia del disco in una risonanza magnetica non significa automaticamente aver individuato la causa dei sintomi.

Gli esami devono essere interpretati insieme alla storia clinica e alla valutazione della persona.

Serve sempre una radiografia
o una risonanza magnetica?

radiografie per diagnosticare il mal di schiena

No.

Un altro equivoco frequente è pensare che, per capire perché la schiena fa male, sia indispensabile avere immediatamente un’immagine della colonna.

Radiografie e risonanze magnetiche sono strumenti importanti quando esiste una reale indicazione clinica.

Ma per molti comuni episodi di lombalgia non rappresentano automaticamente il primo passo.

Una valutazione serve anche a decidere se un esame sia necessario oppure no.

Questo è importante perché le immagini possono mostrare modificazioni anatomiche che diventano più frequenti con l’età e che non necessariamente spiegano il dolore presente in quel momento.

Quando il mal di schiena richiede particolare attenzione?

strumenti per diagnosticare il mal di schiena

La maggior parte degli episodi di mal di schiena ha origine muscolo-scheletrica e può essere gestita conservativamente. Esistono però situazioni nelle quali è importante un approfondimento medico tempestivo. Tra i possibili segnali di attenzione rientrano, per esempio:

  • deficit neurologici importanti o progressivi;
  • importanti alterazioni della sensibilità;
  • difficoltà nel controllo di vescica o intestino;
  • febbre associata al dolore;
  • trauma significativo;
  • dolore associato ad altri sintomi sistemici o particolarmente insoliti.

Una parte fondamentale del lavoro di un professionista sanitario consiste anche nel sapere quando non è opportuno trattare e quando invece è necessario indirizzare la persona verso un altro professionista o verso ulteriori accertamenti.

Cosa può fare la chiropratica per il mal di schiena?

lettino chiropratico per trattare il mal di schiena

Una visita chiropratica, almeno nel modo in cui la intendo io, non dovrebbe iniziare dal trattamento. Dovrebbe iniziare dall’ascolto.

Quando è iniziato il problema?
Cosa stavi facendo in quel periodo?
Quali movimenti peggiorano o migliorano il dolore?
È già successo? Sono presenti altri sintomi?
Quanto sta limitando la tua quotidianità?

Seguono poi la valutazione del movimento, della funzione articolare e, quando necessario, alcuni aspetti neurologici. Solo dopo si decide se il trattamento chiropratico sia appropriato.

Le tecniche manuali possono rappresentare una parte del percorso, ma non devono necessariamente essere l’unica.

Movimento, esercizio, indicazioni per la gestione delle attività quotidiane e progressivo ritorno alle normalii attività possono essere altrettanto importanti

Mal di schiena a Rimini:
il contesto cambia, la prima domanda resta la stessa

Puoi vivere a Rimini da sempre.
Puoi esserci arrivato ieri per una settimana di vacanza.
Oppure puoi avere soltanto due giorni di congresso davanti e un treno prenotato per tornare a casa.
Le esigenze sono diverse.
Ma il punto di partenza rimane lo stesso:
capire cosa sta succedendo prima di decidere cosa fare.
Non tutti i mal di schiena richiedono lo stesso trattamento.
Non tutti richiedono un esame.
E non tutti devono essere trattati da un chiropratico.
Una buona valutazione serve anche a stabilire questo.

Presso My Spine Design a Rimini, la visita parte dalla storia della persona e dalla valutazione del problema prima di decidere se e come intervenire.
Che tu viva a Rimini, sia qui per trascorrere qualche giorno al mare oppure ti trovi in città per un congresso o una trasferta professionale, il principio rimane lo stesso:
prima comprendere il problema, poi scegliere il percorso più appropriato.

La Dott.ssa Alice K. Francese riceve a Rimini presso Studio Chrysalis, il lunedì, il martedì ed il venerdì.

A cura dello staff editoriale My Spine Design
Revisione Clinica: Dr. Alice K. Francese

Questo articolo è stato sviluppato dallo staff di My Spine Design sulla base di fonti scientifiche e informative selezionate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa per la strutturazione e la stesura del testo. I contenuti clinici sono stati verificati prima della pubblicazione.
NOTA SANITARIA: i contenuti hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituiscono una valutazione individuale, una diagnosi o un trattamento da parte di un medico.

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